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TROMBOSI – Speciale Nuovi Anticoagulanti: inibitori orali diretti del fattore Xa
 

Eliquis nella prevenzione del ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare, approvato nell’Unione Europea

La Commissione europea ha ampliato le indicazioni per l’utilizzo dell’anticoagulante orale Eliquis ( Apixaban ) per la prevenzione del ictus e della embolia sistemica nei pazienti adulti con fibrillazione atriale non-valvolare e con uno o più fattori di rischio per l’ictus.Apixaban è un inibitore diretto per os del fattore Xa, che previene la ge […]

Unione europea: Xarelto nel trattamento della embolia polmonare e nella prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda e di embolia polmonare

La Commissione europea ha approvato l’anticoagulante orale Rivaroxaban ( Xarelto ) nel trattamento della embolia polmonare e nella prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda e e di embolia polmonare nei pazienti adulti.L’approvazione di Rivaroxaban in queste indicazioni si basa sugli studio EINSTEIN-PE, che ha coinvolto 4.833 pazienti.Lo studio ha […]

 
 
Xarelto nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale non-valvolare
 

Xarelto approvato nell’Unione Europea per il trattamento del rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale e della trombosi venosa profonda

La Commissione Europea ha approvato Xarelto ( Rivaroxaban ), un inibitore orale diretto del fattore Xa, per l’utilizzo in due nuove indicazioni:• trattamento del rischio di ictus e dell’embolia sistemica in pazienti adulti con fibrillazione atriale non-valvolare con uno o più fattori di rischio trombotico;• trattamento della trombosi venosa p […]


Altre News

Trattamento farmacologico antiaritmico a breve termine versus trattamento a lungo termine dopo cardioversione della fibrillazione atriale

I farmaci antiaritmici prolungano il potenziale di azione atriale e il periodo refrattario, e prevengono quindi la ricorrenza di fibrillazione atriale dopo la cardioversione.Il potenziale di azione atriale si normalizza dopo 2-4 settimane di ritmo sinusale, suggerendo che i farmaci antiaritmici potrebbero non essere necessari dopo tale periodo.Uno studio ha valutat […]

Efficacia e sicurezza di Celivarone, con Amiodarone come calibratore, nei pazienti con defibrillatore cardioverter impiantabile per la prevenzione di interventi dell’ICD o di mortalità 

Celivarone è un nuovo farmaco antiaritmico sviluppato per il trattamento delle aritmie ventricolari. Uno studio ha esaminato l’efficacia e la sicurezza di Celivarone nella prevenzione di interventi del defibrillatore cardioverter impiantabile ( ICD ) o di morte.Celivarone ( 50, 100 o 300 mg/die ) è stato valutato rispetto al placebo in uno studio rand […]

Ictus e sanguinamento nella fibrillazione atriale con nefropatia cronica

Sia la fibrillazione atriale sia la nefropatia cronica aumentano il rischio di ictus e di tromboembolismo venoso.Tuttavia, questi rischi e gli effetti del trattamento antitrombotico non sono stati valutati a fondo in pazienti che presentano entrambe le condizioni.Utilizzando i registri nazionali danesi, sono stati identificati tutti i pazienti dimessi dall’ospedale […]

 
 

Le caratteristiche elettrofisiologiche, le strategie di mappatura, e i tassi di successo in acuto della ablazione transcatetere con radiofrequenza delle vie accessorie atriofascicolari sono ben descritte. Tuttavia, i dati sulla prognosi a lungo termine e i predittori di assenza di aritmie sono carenti.Ricercatori del Dipartimento di Cardiologia e Angiologia dell’Ospedale […]

Incidenza e predittori di complicanze a breve e a lungo termine della terapia con pacemaker

Le informazioni quantitative sul tipo di complicanze, e la loro incidenza nel lungo periodo, del pacemaker sono limitate.Uno studio ha valutato l’incidenza e i determinanti delle complicanze a breve e a lungo termine dopo impianto di un primo pacemaker nei pazienti con bradicardia.Lo studio prospettico di coorte multicentrico ( FOLLOWPACE ) è stato condotto […]

Identificazione della sincope ad alto rischio correlata a fibrillazione ventricolare nel pazienti con sindrome di Brugada

La sincope nei pazienti con sindrome di Brugada è di solito associata a tachiaritmia ventricolare, ma alcuni episodi di sincope possono essere correlati a disturbi autonomici.Uno studio si è posto l’obiettivo di determinare le caratteristiche della sincope in modo da differenziare gli episodi ad alto rischio di sincope da eventi a basso rischio nei pazienti […]

Accorciamento farmaco-indotto del intervallo QT in seguito a trattamento con il farmaco antiepilettico Rufinamide

Il potenziale aritmogeno degli intervalli QT brevi è stato recentemente evidenziato nei pazienti con sindrome del QT corto. Il prolungamento del intervallo QT farmaco-indotto è un fattore di rischio noto per le tachiaritmie ventricolari. Tuttavia, i report riguardo all’accorciamento farmaco-indotto dell’intervallo QT sono rari e gli effetti proaritmici rimangono […]

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